ALIMENTAZIONE 

NATURALE

Da circa vent'anni, quando si parla di alimentazione del cane e del gatto si pensa immediatamente al cibo confezionato. Qualcuno li chiama crocchi, altri invece li chiamano croccantini. Oggi fortunatamente c'è un ritorno all'alimentazione naturale degli animali.
Facciamo quindi un po' di chiarezza senza parlare di dosi e percentuali.
Il cane ed il gatto sono considerati carnivori dal punto di vista tassonomico, ma realmente sono onnivori adattati. 
Cioè sono in grado di mangiare e digerire non solo le proteine ed il grasso della carne, ma anche i carboidrati presente negli alimenti di origine vegetale.
In natura questi animali, vivrebbero di caccia, catturando piccole prede ed insetti. Il cane, in determinate condizioni, si ciberebbe anche di tuberi, erbe e frutti maturi.
Chi di noi ha un cane in casa, ha più volte notato che è attratto dalla frutta, specialmente se zuccherina, dal gelato e dal pane. Questo perché nella lingua ha papille gustative per decifrare i sapori dolci. Quindi in condizioni di necessità riuscirebbe a distinguere anche altri alimenti rispetto alla carne e quindi riuscirebbe a sopravvive meglio rispetto al gatto a pari condizioni. ​
Il gatto dopo lo sviluppo, perde gran parte delle papille gustative deputate a riconoscere i sapori dolci, quindi da adulto non accetterà volentieri sapori come le fragole mature, l'anguria o il gelato come fa spesso il cane.
Mentre il cane in natura può sopravvivere, una volta terminata la crescita, a lunghi periodi senza le proteine della carne, questo non è possibile per il gatto, il quale dopo un periodo relativamente breve di privazione di carne, va incontro ad una carenza di amminoacidi potenzialmente mortale. Nei gatti la carenza di taurina si istaura dopo brevi periodi di privazione di proteine della carne e causa cecità e cardiopatie. Queste malattie sono in parte reversibili una volta ripristinata una dieta corretta.
In natura il cane ed il gatto, essendo predatori, cacciano piccoli animali, come topi, volatili ed insetti, che dopo una grossolana triturazione, ingoiano pressocé interi. Grazie ai potenti succhi gastrici del loro stomaco, digeriscono muscoli e grasso ed insieme, assorbono anche parte di ciò che la preda ha nello stomaco in quel momento, quindi anche parte dei carboidrati contenuti nei semi e nella frutta che aveva ingerito. Tutto il resto che non riescono ad assimilare viene eliminato con le feci e con il vomito. Infatti il cane e il gatto, quando devono pulirsi lo stomaco dalle piume, dai peli e dalle ossa degli animali che hanno ingerito per nutrirsi, mangiano l'erba per indursi il vomito, cosa che fanno anche adesso quando stanno male. 
Quindi quando ci riferiamo alla dieta naturale, ne parliamo impropriamente, infatti ci rieferiamo ad alimenti freschi che hanno subito poche trasformazioni industriali e che utilizzano soltanto il freddo come mezzo di conservazioni.
Ci riferiamo a frutta, verdura, foglie, patate bollite, parti muscolari, frattaglie ed olio.
E' bene somministrate queste cose agli animali al posto delle diete commerciali?
Sicuramente si  a patto che:
a)
la dieta sia bilanciata da un nutrizionista;
b)
la dieta sia il più varia possibile in modo da poter prevenire le carenze nutrizionali involontarie;
c) siano eliminate dalla dieta componenti pericolose come ossa e pelle che possano ferire oppure ostruire l'intestino e le vie respiratorie superiori;
d)
non si ci affidi al fai da te;
Quindi la dieta naturale è sana e spesso più sana dei croccantini a patto che ci sia la supervisione di un veterinario nutrizionista.
Redatto da:
Dott. Gianluca Barbato
Medico Veterinario
Specialista in Patologia e Clinica degli Animali d'Affezione
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